La domanda di mobilità
August 3rd, 2007
Uno dei più recenti e significativi cambiamenti nell’ambiente delle imprese è indubbiamente la crescente domanda di mobilità: sempre di più i consumatori, i partner ed i dipendenti hanno la necessità di poter accedere alle risorse e ad i servizi aziendali quando lo desiderano ed indipendentemente da dove si trovino.
I mezzi attraverso i quali viene soddisfatta la domanda di mobilità sono quelli che rientrano nella categoria dei dispositivi mobili, che comprende una discreta varietà di strumenti. Tra i più diffusi vi sono i pager, che possono essere grossolanamente considerati un’evoluzione dei cercapersone ed i personal digital assistant (PDA – assistenti personali digitali), ma i dispositivi mobili indiscutibilmente più usati sono i telefoni mobili, ed in particolare i telefoni cellulari. Non rientrano invece nella famiglia dei dispositivi mobili i computer portatili, dato che offrono all’utente esclusivamente la possibilità di nomadismo e non la reale mobilità, anche se sono sempre più numerosi gli studi che puntano a trasportare anche questa sui computer, tra cui vanno ricordate le ricerche condotte da IBM sul wearable computer (il “computer indossabile”).
Fino a poco tempo fa, i telefoni mobili erano impiegati quasi esclusivamente per telefonare, ma le persone stanno rapidamente scoprendo che i telefoni mobili possono essere usati per far molto più che semplici chiamate. Già adesso molte aziende, prime fra tutte i gestori delle reti di telefonia mobile, stanno facendo impiego dei telefoni mobili per fornire alla clientela servizi a valore aggiunto, servizi il cui sviluppo è limitato più dall’immaginazione delle aziende che da effettivi vincoli tecnologici.


September 26th, 2007 at 5:59 pm
La domanda di servizi mobili, collegati al telefono cellulare, mi pare oggi più che mai attuale. Credo si possa ormai tranquillamente parlare di “telefono cellulare” e basta, dato che - come previsto - ha inglobato le funzionalità degli altri “dispositivi mobili”, che ormai sono relegati ad ambiti estremamente di nicchia.
Riguardo i servizi, val la pena sottolineare ulteriormente che la gente vuole cose utili e fruibili: servizi di consultazione macchinosi o ridondanti (o anche solo “troppo costosi”) vengono inevitabilmente rifiutati dal mercato. Non credo che nessuno debba essere sorpreso di ciò.
Si sono aperti anche nuovi spazi per servizi con i nuovi super-telefonini che sono nati: pensiamo solo al caso dell’Apple iPhone.