La divisione tra lavoro e tempo libero non è più definita come un tempo. Inoltre, il tempo passato lontano da casa e dal luogo di lavoro sta aumentando: ciò evidenzia la crescente necessità per le persone di sfruttare i momenti che fino a poco tempo fa sarebbero stati considerati come irrimediabili “perdite di tempo”, come ad esempio il tempo passato in attesa del treno o dell’aereo.

Anche se la maggior parte delle persone forse nemmeno conosce l’esistenza del termine mobile commerce, i consumatori hanno dimostrato un significativo interesse verso di esso. Una dimostrazione è data dal successo di vendite che ha avuto nel Regno Unito il telefono mobile BarclayCard–Cellnet, che offriva semplicemente la possibilità di visualizzare il saldo del conto in banca. Questo telefono ha venduto 20.000 unità nelle prime sei settimane dopo il lancio (nell’aprile 1997), pari a circa il 25% delle vendite totali di telefoni mobili del Regno Unito nello stesso periodo.

Le ricerche di mercato svolte dal Global Mobile Commerce Forum (GMCF) hanno mostrato che i consumatori desiderano poter eseguire transazioni attraverso i loro telefoni mobili. Inoltre è stato anche evidenziato che il consumatore:

  • ritiene che i servizi di mobile commerce siano possibili già oggi e che la loro disponibilità su ampia scala sia solamente una questione di tempo;
  • ritiene che tutte le correnti applicazioni Internet possano essere anche fornite in formato mobile;
  • considera sicurezza e costi come gli ostacoli principali;
  • non considera ancora abbastanza rilevanti le applicazioni di mobile commerce già in uso.

Altre ricerche di mercato svolte dalla Nokia hanno messo in luce alcune implicazioni significative.

Per prima cosa, la componente personale del servizio appare essere molto importante. I servizi che vengono più richiesti sono infatti per la maggior parte servizi personali, quali la gestione del proprio conto corrente e il controllo della propria posta elettronica. Servizi mass–oriented non creano molto interesse, soprattutto perché gli utenti ritengono che sia possibile ottenerli anche attraverso canali differenti, caratterizzati da una maggiore qualità. Ad esempio l’utente non è molto attratto dalla possibilità di ricevere news “generali”, in quanto ritiene di poter ottenere le stesse informazioni dal giornale, dalla televisione o attraverso un computer, in un formato più fruibile.

La personalizzazione è collegata a forme di mass–customization. Infatti per le imprese che offrono servizi di mobile commerce in linea di massima non è indispensabile creare un servizio su misura per ogni singolo cliente, ma è sufficiente creare un numero limitato di versioni che risultano valide per un numero significativo di utenti. Questo però non significa che l’impresa può limitarsi a creare delle versioni predefinite tra cui l’utente viene costretto a scegliere, ma deve ritagliare le diverse versioni del servizio in base alle caratteristiche comuni di più utenti.

I servizi di mobile commerce più richiesti sono quelli in cui la mobilità aggiunge effettivamente valore. Ad esempio, è vista favorevolmente la possibilità di avere accesso alla posta elettronica senza essere costretti a portarsi dietro un computer portatile, e non tanto per leggerla, quanto per aver la possibilità di essere subito informati quando arriva un certo messaggio, o per avere la possibilità di controllare periodicamente le principali informazioni relative ai nuovi messaggi ricevuti (mittente, oggetto, ecc.). Anche la possibilità di avere le previsioni meteo mentre si è in viaggio ha suscitato l’interesse dei consumatori, o anche, più banalmente, la possibilità di cercare un determinato numero di telefono di cui si ha bisogno, ma che non è già memorizzato nella rubrica del telefono.

Strettamente legato al concetto di mobilità è quello di informazione time critical. Con ciò ci si riferisce al fatto che il momento in cui si riceve un’informazione e la rapidità con cui questa viene ricevuta sono aspetti che ne condizionano il valore in modo spesso determinante. Le persone non sono interessate ad avere un informazione quando non ne hanno bisogno. Informazioni quali news, risultati sportivi, valori di chiusura della borsa non vengono viste come urgenti: possono essere benissimo gestite senza fretta, perciò non viene vista la necessità di riceverle (con una logica push) sul telefono mobile, anche se viene considerata quasi indispensabile la possibilità di poterle consultare quando lo si desidera (con una logica pull).

Le varie ricerche di mercato hanno individuato una forte domanda di informazioni finanziarie. Il motivo di ciò è costituito dal fatto che le applicazioni finanziarie sono spesso fortemente time critical. Basti pensare al valore di un’azione: avere la possibilità di ricevere informazioni relative ad esso in tempo reale o quasi ha un valore innegabilmente più elevato che riceverle giorni (o anche solo ore) dopo. A ciò si somma la possibilità offerta dalle tecniche push di far sì che l’utente sia automaticamente avvertito se e quando si verifica una variazione almeno di un ammontare predeterminato. Questo fa sì non solo che l’utente possa essere informato immediatamente e dovunque si trovi (e quindi abbia la possibilità di prendere decisioni valide), ma anche che non debba preoccuparsi di ricercare personalmente le informazioni che gli interessano.

Il telefono mobile è un canale bi–direzionale che consente di sviluppare applicazioni che permettono all’utente di intervenire solo in seguito ad una notifica del telefono. Continuando l’esempio precedente, un telefono mobile può avvertire il proprietario che il valore di un’azione è cambiato, senza che sia l’utente a dover controllare personalmente. In più, l’utente ha anche la possibilità di prendere le opportune decisioni ovunque si trovi. Questo tipo di applicazioni consente così all’utente di ridurre il tempo impiegato nelle attività di routine, liberandone per le attività più significative.

La complessità tecnologica dei servizi domandati è molto varia. Alcuni sono effettuabili anche con l’impiego di tecnologie ormai ben collaudate, altri richiedono l’impiego di tecnologie che non sono ancora del tutto ben delineate e che, soprattutto richiedono che l’utente disponga di un terminale di ultima generazione per essere in grado di sfruttarle, cosa che taglia fuori una fetta significativa del mercato di potenziali utenti.

One Response to “Domanda da parte degli utenti”

  1. doct Says:

    Direi che tutto questo vale appieno anche oggi. Mi sembrano concetti molto importanti, che sono però sottovalutati da chi sviluppa i servizi per i telefoni cellulari.

    Un esempio di clamoroso errore è, a mio parere, come è stato presentato il TV-fonino. Va bene tele-dipendenti, ma davvero qualcuno si aspettava che avesse successo la possibilità di vedere la tv su un display da 1,5″, senza neppure possibilità di interazione?

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