Fondamentalmente, il mobile commerce si propone di superare il problema di essere lontani da dove si vorrebbe essere. Il termine mobile commerce (talvolta abbreviato con m-commerce) è stato coniato nel 1997 da Kevin Duffrey di Logica, una delle maggiori società inglesi del settore, con il significato di fornitura di funzionalità di commercio elettronico direttamente nelle mani dell’utente attraverso l’impiego di tecnologia wireless. Questa è però una definizione non del tutto esatta. Infatti oggi con il termine “tecnologia wireless” ci si riferisce anche ad altre tecnologie, relative ad esempio alle wireless LAN, che non hanno nulla a che vedere con il mobile commerce. In realtà con il termine “tecnologia wireless” nella definizione ci si voleva riferire alle varie tecnologie che vengono impiegate dai dispositivi mobili. Ne deriva allora che è più corretto sostituire il termine “dispositivi mobili” a quello di “tecnologie wireless”, in modo da ottenere una definizione più precisa.

La definizione che quindi viene data oggi di mobile commerce è la seguente.

il mobile commerce è fornitura di funzionalità di commercio elettronico direttamente nelle mani dell’utente attraverso l’impiego di un dispositivo mobile.

Una tale definizione però rischia di essere comunque meramente allusiva, se non viene specificato cosa si intenda per commercio elettronico e cosa sia un dispositivo mobile, entrambi concetti che non dispongono di una delimitazione univoca. È allora opportuno soffermarci attentamente sul significato di questi due termini.

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