La mobilità aggiunge valore
September 6th, 2007
Come abbiamo visto, l’offerta di servizi attraverso dispositivi mobili ha delle intrinseche limitazioni rispetto ad altri canali. D’altro canto la possibilità offerta all’utente di accedere alle informazioni che desidera, quando lo desidera porta indubbiamente un grosso valore. Per esempio, non c’è grande utilità nel leggere un articolo di giornale sul display di un dispositivo mobile se c’è l’opportunità di leggerlo su carta o sullo schermo di un computer. Ma se ad esempio si è interessati a notizie locali mentre si è in viaggio, allora molto probabilmente queste informazioni sono accessibili esclusivamente attraverso un dispositivo mobile.
I servizi a valore aggiunto per i dispositivi mobili non riguardano solo la possibilità di comunicare e accedere a informazioni, ma anche quella di tenere sotto controllo specifiche informazioni e di potervi intervenire. L’utilizzo di un tale canale per l’informazione è particolarmente utile perché consente di essere ragionevolmente sicuri che essa raggiungerà l’utente entro pochi minuti, dovunque egli si trovi: questo è un elemento di primaria importanza se il servizio è di tipo push. Ma il ricevere la notifica che, ad esempio, la quotazione di determinate azioni ha raggiunto una certa soglia, ha un valore obiettivamente limitato, se non è possibile per l’utente intervenire, ad esempio vendendo o comprando, sempre attraverso il suo dispositivo mobile. Infatti il valore delle informazioni non dipende unicamente dall’interesse dell’utente verso di esse, ma anche dall’utilità che esse hanno effettivamente: un’informazione utile per una decisione che non si può prendere, non è poi un informazione molto utile.
I vincoli che si incontrano nell’utilizzo dei dispositivi mobili per l’accesso a informazioni possono essere trasformate in un vantaggio. L’odierna società dell’informazione ha portato ad un problema di sovraccarico: è molto difficile individuare le informazioni di interesse in mezzo a tutta la massa di informazioni, che spesso sono per la maggior parte poco significative. Le limitazioni di cui dicevamo costringono le imprese ad effettuare una cernita delle informazioni cui rendere possibile l’accesso. Le imprese che vogliono usare il canale del mobile commerce dovranno allora svolgere un’attività di packaging delle informazioni (attività che spesso coinvolge più di un anello nella catena del valore), che diventa cruciale e che promette di essere apprezzata da parte dell’utente, tanto che secondo alcune ricerche di mercato una percentuale significativa dei primi utenti di servizi di mobile commerce ritiene che uno dei maggiori punti di forza di questo canale riguardi proprio il fatto che attraverso di esso vengono offerte solo le informazioni essenziali e significative. Quello che viene evidenziato non è in realtà un punto di forza del mobile commerce, dato che non riguarda il canale impiegato in sé quanto i contenuti offerti. L’affermazione però evidenzia come le imprese con cui gli utenti hanno effettuato transazioni tramite il mobile commerce hanno saputo capire e sfruttare le caratteristiche del canale impiegato. Il mobile commerce, infatti, crea delle pressioni (principalmente tecniche) verso elementi (quali ad esempio la semplicità di utilizzo) che sono richiesti dai consumatori non solo per i servizi cui accedono attraverso questo specifico canale, ma in linea di massima per tutti i servizi in generale. È fondamentale poi per le imprese mettere in pratica le azioni necessarie per soddisfare le richieste dei consumatori, richieste che sono l’unico fattore da considerare realmente come vincolo (quantomeno nel lungo periodo), dato che la tecnica non deve essere reputata un condizionamento (se non nel breve periodo), poiché va anch’essa adattata alle necessità delle imprese e dei consumatori.


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