La spinta maggiore per il mobile commerce deriva dal fatto che i telefoni cellulari (e tutti i dispositivi mobili in genere) sono caratterizzati da una buona facilità di utilizzo, facilità che aiuta anche ad incrementare la fiducia da parte dell’utente verso le operazioni che svolge per mezzo del dispositivo. Il mobile commerce potrà sicuramente godere di grande diffusione se riesce a rimanere in linea con questa semplicità. In questo è aiutato anche dalle nuove tecnologie per l’inserimento dei dati, come per esempio la tecnologia T9 sviluppata dall’americana Tegic attraverso la quale il dispositivo cerca di “indovinare” quale parola sta immettendo l’utente, in modo da semplificare l’input effettuato attraverso una tastiera telefonica a 12 tasti. Ma l’aspetto forse più importante è forse il sempre maggiore sviluppo per numero e importanza dei servizi voice controlled. Un accesso vocale ai servizi aziendali non può che essere visto positivamente, in quanto coglie appieno il concetto di mobilità, consentendo all’utente di usare un mezzo di input che trova realmente facile da utilizzare e quindi di usufruire in modo intuitivo del servizio, ed in più ottenendo la possibilità di avere le mani libere.

Un incentivo allo sviluppo del mobile commerce deriva anche dal desiderio di un numero sempre più grande di imprese di sfruttare la crescita esplosiva di Internet e soprattutto della telefonia mobile, facendo sì che l’offerta di servizi a valore aggiunto per la telefonia mobile sia sempre meno un problema che riguarda unicamente il gestore. Questo ha portato alle recenti ma significative modifiche negli assetti delle imprese che si occupano di dati o di telefonia mobile. Nuovi standard (tra cui spicca il Wireless Application Protocol) sono sviluppati collettivamente dalle imprese.

L’Italia, soprattutto grazie alla spinta dei gestori di rete mobile (in particolare TIM e Omnitel) risulta essere alla fine del 1999 quinta in Europa per quanto riguarda lo sviluppo di servizi basati sul WAP. Questa è una posizione molto significativa, soprattutto se si considera il ruolo guida dell’Europa in questo tipo di servizi.

Le maggiori imprese del mondo dei computer stanno entrando nel mondo del wireless. Tra queste riteniamo significativo mettere in evidenza la presenza di Microsoft, che sta lavorando ai gateway e ai microbrowser, di Sun, che ha introdotto una versione di Java per dispositivi wireless, e di Oracle, che ha introdotto un server per la conversione da HTML a WML. Le maggiori società di telefonia mobile (produttori, gestori, ecc.) stanno entrando nel mondo dei dati: sotto queste spinte già dalla fine del 2000 una fetta significativa della produzione di telefoni mobili sarà pronta l’uso del WAP. Inoltre già molte aziende che operano sul Web, e soprattutto quelle che gestiscono portali (quali Yahoo!, Excite ed Infospace) hanno già iniziato a fornire dati anche ai dispositivi wireless.

Come abbiamo visto, molte grandi imprese hanno un grande interesse verso lo sviluppo dei servizi di mobile commerce. La causa di questa attenzione risiede nei benefici che esso porta a tutte le parti coinvolte nella catena del valore.

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