Sicurezza

October 8th, 2007

Un fattore che può creare dei freni alla diffusione del mobile commerce può essere indubbiamente identificato nella sicurezza. La crescita del commercio digitale deve costruire delle relazioni armoniose tra venditori, acquirenti, istituzioni finanziarie e service provider. L’acquirente sperimenta questa relazione ad un livello molto emozionale. L’aspetto più importante della sicurezza consiste infatti nella fiducia che l’utente ha nelle altre parti e nella tecnologia impiegata. Proprio queste considerazioni hanno spinto talvolta alcuni studiosi a porre la sicurezza tra le barriere psicologiche. Quella che rileva infatti è la sicurezza percepita dal consumatore: quale sia il mezzo tecnicamente più sicuro può essere spesso quasi trascurato.

I primi soggetti che adottano una nuova tecnologia (gli innovatori e i pionieri), tipicamente hanno fiducia in questa. Le imprese non devono però dare per scontata questa fiducia, ma devono anzi adoperarsi per rinforzarla continuamente, anche in considerazione del fatto che la fiducia della maggioranza trova le sue basi nell’esperienza degli innovatori.

Vi sono due scuole di pensiero riguardo la sicurezza nel mobile commerce. La prima (“net-centrica”) ritiene che sia più opportuno che sia l’operatore/gestore a garantire che solo gli utenti autorizzati accedano alle informazioni. Il dispositivo mobile diventa allora una specie di telecomando per ordinare al server di compiere determinate operazioni. La seconda (“user-centrica”) ritiene che sia meglio che sia il terminale a “decidere” se l’utente ha diritto di accesso o meno, impiegando il pieno potenziale di strumenti quali il Subscriber Identity Module (SIM) e il Personal Identification Number (PIN). Diverse aziende stanno lavorando intensamente a entrambi gli approcci, cercando di capire quale sia la soluzione più pratica e, non meno importante, quale riscuota maggiormente la fiducia degli utenti.

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