Il mobile commerce, come d’altra parte il commercio elettronico, è un soggetto sorprendentemente controverso. Un esempio di ciò è il fatto che alcuni studiosi sostengono che la possibilità di accedere attraverso un dispositivo mobile ai contenuti di Internet e del commercio elettronico saranno le vere killer application (cioè l’applicazione che ne sancirà la definitiva diffusione) di Internet, ma considerano come ostacolo principale l’attuale carenza di metodi di pagamento sicuri. Altri invece individuano la vera forza di Internet nella comunità che volontariamente e gratuitamente si scambia informazioni, comunità che tende a disperdersi sotto la spinta del commercio elettronico e comunque di un accesso di massa, che tende a far diventare a pagamento servizi che in principio non lo erano.

In effetti, il mobile commerce e il commercio elettronico hanno un enorme potenziale, ma non sono il Nirvana digitale che qualcuno ha immaginato. Alcuni dei vantaggi originali di Internet andranno molto probabilmente persi con la nuova commercializzazione.

Molte caratteristiche uniche di Internet non erano basate propriamente sulla tecnologia, ma sulla comunità originaria che partecipava all’esperimento. Quando Internet era principalmente una rete universitaria, gli utenti erano per la maggior parte ventenni, tecnologicamente esperti e desiderosi di far buona impressione sugli altri utenti: una situazione che è decisamente cambiata ora che Internet è un fenomeno di massa. Internet ha infatti perso, almeno in parte, le caratteristiche iniziali di comunità per assumere quelle di infrastruttura, sulla quale diverse culture e comunità si sono formate ed evolute in modo indipendente.

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