Pull
November 9th, 2007
Secondo il modello pull , è il cliente che deve preoccuparsi di cercare (eventualmente anche tramite l’uso di motori di ricerca e simili) ciò che desidera all’interno dell’offerta dell’impresa, mentre l’impresa ha un ruolo decisamente passivo, limitandosi a mettere a disposizione il database con le informazioni o la descrizione dei prodotti, e gli eventuali strumenti per sua la navigazione. L’adozione di questo modello, che può essere considerato simile alle vendite per corrispondenza, non richiede quindi eccessivi sforzi o cambiamenti per l’impresa, che può assumere un atteggiamento simile a quello di un venditore “tradizionale”.

Vanno sottolineate però alcune peculiarità che il modello comporta nel caso del mobile commerce. Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, l’utente si aspetta che le transazioni di mobile commerce si svolgano in tempi di ordine corrispondente a quelli delle altre attività che svolge attraverso il dispositivo mobile. Se è vero che per il commercio elettronico i prodotti offerti devono essere a stock, cioè devono poter essere effettivamente consegnati al cliente (e in tempi ragionevolmente brevi), questo è ancora più importante nel caso del mobile commerce. Questo vuol dire che:
- Il prodotto deve essere effettivamente ordinabile. Questo può sembrare un concetto banale, ma va tenuto presente che il problema può aversi oltre che per “colpe” dell’impresa (ad esempio listini non aggiornati, messa in listino di prodotti non ancora ricevuti, ecc.), possono anche esservi errori tecnici nei link e nelle pagine. Se il mobile commerce da questo punto di vista seguisse l’esempio del commercio elettronico sul Web, la situazione non potrebbe essere considerata molto incoraggiante, visto che recenti indagini hanno mostrato che, su quasi 300.000 pagine commerciali esaminate, vi sono più di 84.000 errori nei link e negli URL e oltre 3.500.000 errori nella codifica HTML, che si stima complessivamente comportino alle aziende una perdita di circa 58 milioni di dollari al mese a seguito del fallimento delle operazioni di commercio elettronico.
- La consegna deve essere effettuata in tempi rapidi, particolarmente se oggetto della transazione sono informazioni. In caso contrario ha spesso scarso significato impiegare il canale del mobile commerce. Ciò vuol dire che devono essere eliminati tutti i possibili colli di bottiglia che possono rallentare il processo: nel caso dei beni digitali, ad esempio, ottimizzandoli per il trasferimento attraverso una rete wireless.


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