Pre-pay
November 19th, 2007
In base al modello pre-pay, il cliente effettua il pagamento prima dell’acquisto. Non va confuso con il pagamento anticipato, dove l’acquirente paga sì prima di ricevere la merce, ma comunque dopo aver preso la decisione di acquistare, scelto il prodotto ed effettuato l’ordine. Il pre-pay invece non presuppone che il cliente abbia, al momento del pagamento, deciso cosa acquistare, e tanto meno che abbia effettuato un ordine.Il funzionamento del pre-pay è relativamente semplice: il cliente versa alla società (o ad una terza parte) una certa somma di denaro, in cambio della quale riceve una scheda prepagata (fisica o elettronica) che contiene un codice che verrà impiegato nei pagamenti. Con l’acquisto della scheda il cliente si trova ad avere verso l’impresa un credito corrispondente alla somma versata, al netto dell’eventuale prezzo della scheda o della sua “ricarica”. Ogni volta che effettua un acquisto, il suo credito viene diminuito per un valore pari al costo del bene che ha comprato.
Questo sistema, che risulta spesso impiegato per gli acquisti di modesto valore, ha per il cliente il vantaggio che la transazione avviene in modo più anonimo e sicuro rispetto ad altri mezzi quali la carta di credito, e spesso anche con minori oneri finanziari (si pensi al costo per un bonifico bancario).
Per l’azienda che emette schede prepagate vi sono due principali vantaggi, legati entrambi al fatto che la transazione monetaria viene completata ancora prima che l’acquirente richieda il servizio. Il primo vantaggio consiste nella possibilità di ottenere finanziamento a basso costo grazie all’incasso immediato di denaro cui non corrisponde ancora l’obbligo di una prestazione. Non va neppure trascurato il fatto che frequentemente il credito non viene completamente esaurito, ma diventa semplicemente inutilizzabile in quanto è troppo ridotto perché sia possibile effettuare qualunque acquisto, e se a ciò si somma il fatto che raramente le schede vengono rimborsate al 100% nel caso che il cliente decida di interrompere il rapporto, è evidente il guadagno dell’emittente.
Il secondo vantaggio per le imprese consiste nella certezza della consistenza della transazione. Con ciò ci si riferisce al fatto che l’impresa può essere immediatamente sicura del fatto che, una volta che il cliente ha effettuato il pagamento, il venditore riceverà il denaro, in quanto è sufficiente che controlli se il codice che viene introdotto dal cliente corrisponde ad una delle schede prepagate in circolazione e, se questo esame dà esito positivo, se il cliente ha un credito residuo sufficiente. Se anche per questa seconda verifica l’esito è positivo, viene effettuata la transazione e ridotto il credito del cliente per un valore pari alla spesa che ha effettuato.
Un aspetto da rilevare è che solitamente le imprese si “tirano fuori” da eventuali controversie sull’uso improprio dei codici (e quindi dei crediti), attraverso clausole contrattuali che vengono fatte sottoscrivere al cliente al momento dell’acquisto della scheda prepagata. Ciò significa che nel caso un terzo usasse il codice di un cliente, il cliente si potrà rivalere unicamente sul terzo e non potrà pretendere che l’impresa gli riaccrediti la somma che il terzo ha speso.


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