Portale generalista
December 25th, 2007
Secondo la definizione data dalla webopædia di America OnLine, il portale è “un sito o un servizio che offre un ampio insieme di risorse e servizi, quali e-mail, forum, motori di ricerca e accesso a negozi on-line”. I primi portali per il Web erano gestiti dalle imprese che offrivano l’accesso ad Internet (ad esempio America OnLine: http://www.aol.com). Successivamente, a queste hanno iniziato ad affiancarsi le imprese che gestivano i motori di ricerca e le directory. Queste ultime due figure vengono spesso confuse tra loro, per cui è bene fare un po’ di chiarezza. Un motore di ricerca memorizza le informazioni relative alle pagine dei siti Web in un database, che viene poi interrogato dall’utente in base a parole chiave (un esempio tipico ne è Altavista: http://www.altavista.com). Una directory memorizza anch’essa tali informazioni, ma consente all’utente una navigazione del database per argomenti. Ad esempio, all’interno di about.com (http://www.about.com) una navigazione:
Home > Finance/Investing > Electronic Commerce > Publications
consente di individuare i link relativi alle pubblicazioni sul commercio elettronico. Il vantaggio dato da questo metodo, oltre ad una maggiore semplicità, è la possibilità di individuare anche le pagine che, pur non contenendo specifiche parole chiave comuni, sono di pertinenza di un determinato argomento: in questo modo l’utente può spesso raggiungere molto più facilmente le informazioni che desidera. Il prezzo da pagare è però una minor completezza del database, che deve essere di dimensioni limitate per poter essere effettivamente navigabile. Le directory si appoggiano spesso ad un motore di ricerca esterno per superare questo problema, generando così la confusione tra le due categorie di cui dicevamo in precedenza. La “vittima” più famosa di questo equivoco è Yahoo! (http://www.yahoo.com), che è una directory che sfrutta il motore di ricerca Inktomi (cui si appoggiano molte altre directory e portali e non viene usato direttamente dagli utenti).
La distinzione tra motori di ricerca e directory è rilevante ai nostri fini in quanto sono solo queste ultime che possono facilmente proporsi come portali, dato che già di per sé mettono a portata di mano dell’utente un ampia quantità di informazioni. Questo spiega anche il recente sforzo di Altavista per trasformarsi in una directory, con la speranza di attrarre in questo modo un numero maggiore di utenti. Lo scopo dei portali è ottenere un ampio pubblico cui poter proporre messaggi pubblicitari (sul Web si raggiungono tipicamente cifre intorno alle dieci milioni di visite al mese). Questo risultato viene ottenuto soprattutto facendo sì che il portale diventi la home page di un gran numero di utenti che, come abbiamo detto, vengo attratti grazie ad un’ampia offerta di servizi. Vediamo quindi come anche questo modello di business si caratterizza per l’offerta di contenuto multifonte, ma a differenza di altri modelli che applicano lo stesso modello di prodotto, nei quali la fonte di guadagno deriva dagli acquisti effettuati dagli utenti, per un portale wireless trae profitto dalla pubblicità o, più raramente, dal brand reinforcement, come nel caso del Microsoft Network (http:://www.msn.com). Questo modello di business viene spesso integrato con altri: frequentemente lo si trova in combinazione con quello dell’offerta gratuita. I portali permettono all’utente di accedere rapidamente ad un elevato numero di informazioni, fatto per cui è attesa una loro significativa diffusione nel mobile commerce (dove vengono spesso chiamati portali wireless). D’altro canto, i portali generici risultano spesso dispersivi, ed è perciò probabile che la maggiore diffusione sarà piuttosto dei portali personalizzati e di quelli specializzati (che esamineremo a breve). Secondo diversi studi, i gestori delle reti si trovano in una condizione di vantaggio per la creazione di un “portale wireless”, che viene attribuita ai seguenti fattori:
- Gli utenti di telefoni mobili non sono ancora abituati a ragionare in modo “indipendente dal gestore”, dato che fino a pochissimo tempo fa gli unici servizi cui potevano accedere erano solo quelli da esso offerti.
- La maggior parte dei clienti considera il gestore più affidabile di altre controparti possibili, quindi è probabile che preferiranno scegliere il sito di questo come portale anziché un altro.
- Il gestore si offre come provider e gateway GSM – Internet preferenziale, in quanto, grazie al fatto che per questo compito è necessario l’impiego di tecnologia di cui comunque dispone, può offrire significativi sconti alla clientela sui costi del collegamento. Siccome in genere la procedura di configurazione imposta come home page il portale del provider, e non pochi utenti non hanno le capacità per cambiare quest’impostazione (o ignorano sia possibile), la maggior parte di questi si troverà ad impiegare il portale del gestore.
- Il portale del gestore è in pratica l’unico che può offrire all’utente servizi legati all’abbonamento telefonico, quali ad esempio informazioni sul traffico o modifica del profilo tariffario.


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