Uno standard per il mobile commerce
February 3rd, 2008
Lo standard tecnologico che sta emergendo per il mobile commerce è il Wireless Application Protocol (WAP). L’appoggio che questo standard ha da parte dell’industria è notevole ed in continuo aumento: nell’ottobre del 1999 si stimava che tra il 20% e il 40% dei telefoni mobili in circolazione nel 2003 saranno abilitati al WAP, mentre altre stime di febbraio 2000 danno questa percentuale addirittura attorno al 75%.Il percorso che però è stato effettuato per giungere a una comune accettazione di questo standard non è stato facile, in quanto da più parti si è cercato di proporre soluzioni diverse. Fino a qualche anno fa, infatti, praticamente ogni impresa del settore dell’informatica e delle telecomunicazioni impiegava un proprio protocollo e un proprio linguaggio per la trasmissione di dati ad un terminale mobile. Il risultato era quindi che non era possibile un’offerta omogenea di servizi su tutte le reti e a tutti i terminali, cosa che di fatto limitava non poco l’interesse che le imprese avevano nei confronti del mobile commerce, dato che di fatto non vi era un unico mercato su cui effettuare investimenti e ricavare profitti, vi erano tante nicchie che richiedevano investimenti specifici a seconda della nazione, della rete, della tipologia e del modello del dispositivo mobile che l’utente impiegava. Questo situazione rendeva tali investimenti decisamente sconvenienti, dato che i mercati non erano abbastanza ampi per garantire un adeguato margine di profitto.
Il passo successivo fu quindi quello di cercare di costituire uno standard che potesse essere impiegato in modo indipendente dal dispositivo e dalla rete, e che possibilmente permettesse anche una facile accesso alle risorse di Internet. I primi tentativi vennero fatti da singole imprese. Tra le più importanti esperienze in questo campo vanno ricordate lo Smart Messaging e il protocollo HDTP (Handheld Device Transport Protocol) sviluppati da Nokia, il protocollo ITTP (Intelligent Terminal Transfer Protocol) sviluppato da Ericsson, ma il lavoro forse più rilevante è stato quello di Unwired Planet (che ora ha assunto la denominazione Phone.com), con la creazione del linguaggio HDML (HanDeld Markup Language). Questo protocollo era considerato molto valido, ma nonostante ciò non riuscì mai a decollare a causa della grossa limitazione consistente nel fatto che era uno standard proprietario, e che quindi chiunque volesse utilizzarlo doveva acquistare una licenza da Unwired Planet.


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