Le specifiche WAP

February 15th, 2008

Le specifiche WAP, come abbiamo visto, puntano a definire un insieme di protocolli e un’architettura standard e aperta che consentano di implementare l’accesso dei dispositivi mobili a Internet.

Figura 1 – Elementi definiti dalle specifiche WAP

Per quanto riguarda la trasmissione dei dati, il WAP individua un insieme di protocolli (protocol stack, Figura 2) che sono stati sviluppati con l’obbiettivo di minimizzare l’ampiezza di banda richiesta, allo scopo di permettere alle applicazioni WAP di funzionare su un’ampia varietà di wireless network.

Figura 2 - Architettura del protocollo WAP e confronto con i protocolli Internet

Le specifiche del Wireless Application Protocol prevedono una definizione del WAP Programming Model (Figura 3), nella quale, il Forum ha cercato, ogni volta che era possibile, di adottare standard esistenti o quanto meno di impiegarli come punto di partenza, proponendosi di limitare le differenze a quelle inevitabili, dovute alla necessità imposte dalle caratteristiche dei dispositivi mobili. Il risultato è un modello di programmazione che risulta molto vicino a quello del WWW. L’uso di una base già diffusa offre diversi benefici agli sviluppatori, che si trovano in questo modo di fronte ad un modello di programmazione che già conoscono bene, ad un’architettura consolidata e alla possibilità di sfruttare strumenti esistenti (server Web, strumenti XML, ecc.).

Figura 3 - Il WAP Programming Model

Un secondo fattore individuato dalle specifiche del WAP è il Wireless Markup Language (WML), un linguaggio pensato per essere aderente agli standard XML, e che è stato progettato per consentire applicazioni potenti nonostante i limiti dei dispositivi mobili. Il WML e i WMLScript sono stati progettati per tenere conto delle differenze tra i dispositivi mobili e i computer. Ad esempio, sono progettati prevedendo che il display sarà di dimensioni ridotte non presuppongono che l’utente impieghi una tastiera QWERTY o un mouse per l’input. Il WML, oltre a ciò, prevede delle differenze nell’output. Al contrario della struttura piatta dei documenti HTML, i documenti WML sono divisi in un insieme di unità ben definite di interazioni con l’utente (chiamate card), ed il servizio è fornito consentendo all’utente di navigare da una card all’altra, appartenenti anche a più documenti WML. Il WML poi è un linguaggio più snello, in modo da poter essere meglio impiegato sui dispositivi mobili. Dal gateway WAP, l’accesso a tutto il contenuto WML avviene attraverso Internet usando lo standard HTTP 1.1, in modo da poter utilizzare i server Web, gli strumenti e le tecniche tradizionali.

Il WAP Forum ha poi determinato le specifiche per il microbrowser, cioè il programma che all’interno del dispositivo mobile controlla l’interfaccia utente, in modo analogo a quanto fa un normale browser Web in un personal computer. Le specifiche si occupano di definire come WML e WMLScript devono essere interpretate dal dispositivo e presentati all’utente, in modo che sia garantita l’omogeneità dell’output su tutti i dispositivi. I microbrowser sono stati progettati cercando di far sì che il codice da cui sono composti sia compatto ed efficiente, pur offrendo un interfaccia utente flessibile e potente, in modo da minimizzare l’impiego di risorse, e risultare quindi abbastanza “leggeri” da funzionare sul maggior numero possibile di dispositivi mobili.

Per ultimo, il WAP identifica un framework per le Wireless Telephony Application (WTA), allo scopo di consentire alle applicazioni e alle applet WMLScript l’utilizzo di funzionalità telefoniche quali ad esempio il controllo di chiamata o l’accesso alla rubrica. Da questo genere di funzionalità traggono vantaggio soprattutto i gestori, che hanno la possibilità di sviluppare applicazioni telefoniche sicure all’interno di servizi WML/WMLScript.

Leave a Reply