Come abbiamo visto, il modello operativo di base del mobile commerce è in gran parte analogo a quello del commercio elettronico. Avevamo già anticipato questa similitudine, dovuta all’impiego di una tecnologia direttamente derivata da quella del Web. Adesso siamo però in grado di valutare quali siano le uguaglianze e le differenze.A livello di back-office (database utenti, database prodotti, gestione magazzino, ecc.), non solo non vi sono differenze, ma viene impiegato lo stesso sistema. Le differenze di incontrano a livello di front-office, dato che l’utente impiega uno strumento diverso per interfacciarsi con l’azienda. Queste differenze non sono però molto significative dato che, al limite, è possibile per l’azienda preoccuparsi solo della versione Web e poi predisporre un traduttore automatico per il WAP. Questo compito può essere svolto dall’unico elemento nuovo presente: il gateway.

Il fatto che i modelli operativi per il commercio elettronico risultino validi anche per il mobile commerce deve essere considerato un fattore molto positivo. Infatti, ciò vuol dire che da questo punto di vista non sono richiesti grossi investimenti alle imprese per poter implementare una soluzione di mobile commerce, e fa quindi supporre che molte lo faranno. Questo però non vuol dire che tutte queste esperienze si riveleranno proficue. Perché l’impresa possa trarre realmente vantaggio dal mobile commerce, deve avere un’offerta adeguata a questo canale.

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